Mirafiori tra ieri e oggi: giovani, periferie e cinema all’Associazione Gramsci
Mercoledì 7 ottobre 2026 all’Associazione Gramsci, in corso Umbria 28 B, si è tenuta una serata costruita in tre momenti: un incontro pubblico sui giovani delle periferie, un apericena tra i soci e la proiezione di un film dedicato al quartiere Torinese di Mirafiori. Un percorso che ha tenuto insieme riflessione, convivialità e memoria cinematografica, nel tentativo di leggere il presente di un territorio attraverso la lente del suo passato.
Il dibattito: Mirafiori, una periferia che cambia
L’appuntamento è iniziato alle 19:00 con l’incontro “I giovani nelle periferie di ieri e di oggi”. La discussione ha preso le mosse dalle condizioni dei ragazzi e delle ragazze di Mirafiori per allargare progressivamente lo sguardo all’intera città di Torino. Sono intervenuti Elena Miglietti, Valentina Noya, Rosa Pinto, Dario Basile e Gianvito Pontrandolfo, che hanno offerto prospettive diverse sulla situazione dei giovani nei quartieri di Mirafiori, restituendo l’immagine di un territorio complesso, attraversato da trasformazioni profonde.
Al centro del confronto, proprio il modo in cui la zona è cambiata nel tempo. Un tempo l’industrializzazione di Torino, legata alla Fiat, aveva posto un grave problema urbanistico e di integrazione, che ha segnato a lungo l’identità del quartiere. Oggi Mirafiori non è più degradata come allora: il degrado, nel corso degli anni, si è spostato in altre aree della città. Il quadro demografico è a sua volta mutato: nel quartiere vivono oggi gli ex operai Fiat accanto a persone di recente immigrazione. Eppure, nonostante questa compresenza di storie e provenienze diverse, non si registrano gli stessi livelli di violenza e criminalità del passato. Un dato che invita a riconsiderare certe immagini consolidate delle periferie e a interrogarsi su cosa significhi, oggi, parlare di degrado.
La proiezione de La ragazza di via Millelire: Mirafiori sullo schermo
Chiusa la parte di approfondimento, la serata si è spostata su un registro più informale con l’apericena, accompagnato da un momento di scambio e di conversazione. La partecipazione è stata molto numerosa, a conferma di una comunità associativa viva e radicata, per la quale il condividere un pasto resta una forma di partecipazione alla vita collettiva tanto quanto il dibattito che lo aveva preceduto.
A concludere la serata, verso le 21:00 è stata la proiezione, gratuita e aperta, della versione restaurata dalla Rai de La ragazza di via Millelire di Gianni Serra (1980, 110′), introdotta da Fabrizio Dividi e Carlo Griseri. Un’occasione preziosa per rivedere un’opera che dialoga direttamente con i temi emersi durante l’incontro, a partire dal confronto tra il Mirafiori di ieri e quello di oggi.
Il film racconta il degrado del quartiere attraverso lo sguardo di una ragazza che abita proprio in via Millelire: è lei a guidare lo spettatore dentro Mirafiori, tra vita quotidiana e difficoltà. Attorno alla sua storia personale si intreccia quella di un intero quartiere popolare, segnato dalla presenza della Fiat e dalla vita degli operai. Il risultato è un racconto in cui vicende individuali e collettive si fondono, dando forma al ritratto di una periferia e della sua gioventù.
Vista al termine di una serata dedicata al cambiamento di quel territorio, la pellicola ha offerto un termine di paragone concreto per misurare la distanza tra la Mirafiori di allora e quella raccontata dagli ospiti.
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