Il ballo sardo in Piazza Castello: l’Associazione Gramsci a Balla Torino – Social Dance

 Il ballo sardo in Piazza Castello: l’Associazione Gramsci a Balla Torino – Social Dance

Domenica pomeriggio Piazza Castello, nel cuore di Torino, si è trasformata in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove musiche, costumi e tradizioni provenienti da ogni angolo del mondo si sono incontrati in una festa di colori e di passi di danza. L’occasione è stata Balla Torino – Social Dance, la manifestazione ufficiale che trasforma Torino in una grande città danzante, promossa dalla Fondazione Contrada Torino e da FIDESM, per favorire l’inclusione sociale, il benessere e la condivisione.

Tra le numerose associazioni e scuole di ballo presenti in città, ciascuna portatrice di un patrimonio coreutico etnico diverso, è stata invitata anche l’Associazione Gramsci, che ha partecipato con il proprio gruppo di ballo sardo, coordinato da Stefania Mighela.

 

Il suono dell’organetto

A dare il ritmo al pomeriggio è stato l’organetto di Paolo Gasola, le cui note hanno richiamato l’attenzione di chi passava per la piazza. Il ballo sardo, con il suo carattere corale e accogliente, ha una forza particolare: non è fatto per essere solo guardato, ma per essere vissuto insieme. Così, un passo dopo l’altro, il cerchio dei ballerini dell’associazione si è allargato.

 

Una piazza che si unisce

Si sono avvicinati in tanti: sardi che hanno riconosciuto subito le melodie di casa e ritrovato un ballo che conoscevano bene, ma anche molte persone non sarde, incuriosite dalla musica e dal cerchio sempre aperto. Per loro è arrivato l’aiuto prezioso delle insegnanti di ballo Imma Licheri e Francesca Ledda, che con pazienza e sorrisi hanno mostrato i passi e accompagnato i principianti, permettendo a chiunque di provare l’emozione di entrare nel ballo.

È stato forse questo il momento più bello del pomeriggio: vedere persone di origini ed età diverse, fino a pochi minuti prima estranee, tenersi per mano e muoversi insieme sulla stessa musica. Questo è esattamente lo spirito di inclusione e condivisione che anima Balla Torino.

 

 

Il ringraziamento e la storia dell’Associazione

Nel corso dell’esibizione, il presidente dell’Associazione Gramsci, Enrico Laerte Corona, ha preso la parola per ringraziare l’organizzazione per l’invito e per l’attenzione dedicata alle culture e alle tradizioni diverse. Ha inoltre raccontato al pubblico le specificità dell’associazione e la sua storia, nel segno del legame con la Sardegna e dell’apertura alla città che ci ospita.

 

Un grazie a tutti

Un ringraziamento sentito va a chi ha reso possibile questa giornata: all’Associazione Balla Torino e a tutti gli organizzatori della manifestazione, a Paolo Gasola per la musica, a Imma Licheri e Francesca Ledda per la guida dei passi, a Stefania Mighela per il coordinamento del gruppo, e a tutti i ballerini e le ballerine che hanno portato in piazza la loro passione.

Giornate come questa ci ricordano che il ballo è un linguaggio universale, capace di avvicinare le persone e di far conoscere le culture più di mille parole. Ci auguriamo di poter ripetere presto un’esperienza così ricca di incontri.

https://ballatorino.it/

 

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