Il 20 aprile è stata inaugurata la prima panchina dedicata a Michela Murgia, a Torino. Si trova in Corso Umbria, davanti alla nostra associazione, e fa parte del progetto “Rosso Indelebile 2.5 – Sentieri antiviolenza”.
L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’associazione Artemixia APS ETS, la classe 3E di Arti Figurative del Liceo Artistico Passoni e l’Associazione Antonio Gramsci , con il sostegno della Circoscrizione 4 della Città di Torino.
I giovani artisti della classe 3E sono stati guidati durante il percorso formativo dall’artivista Rosalba Castelli e hanno realizzato l’opera sotto i consigli esperti della docente Teresa Ribuffo.

Non solo una panchina: un luogo vivo
Chi ha lavorato al progetto tiene a precisarlo: questa non è una semplice panchina. È uno spazio aperto alla memoria collettiva, dove chiunque può fermarsi per ricordare Michela Murgia, come gli pare. All’inaugurazione è intervenuta anche la dirigente dell’Associazione Gramsci Lorenza Piras.
Dentro il legno e i colori, la panchina porta con sé un messaggio preciso: le parole contano. Nominarle è un atto politico, un atto di ribellione. È parte dell’eredità che Michela Murgia ci ha lasciato.
Chi era Michela Murgia
Michela Murgia (1972-2023) è nata a Cabras, in Sardegna, ed è stata una scrittrice, drammaturga, attivista femminista e figura di spicco del panorama culturale italiano.
Il suo romanzo più celebre è Accabadora, vincitore del Premio Campiello 2010. L’autrice è ricordata anche per le sue lotte per i diritti queer, contro il fascismo e per la parità di genere.

L’iniziativa ha avuto risalto nazionale su La Stampa
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