L’eredità di Nino: la nostra settimana gramsciana

L’eredità di Nino, la nostra settimana gramsciana 2026, è stata un successo di partecipazione.

Le giornate, all’insegna della celebrazione e dell’impegno civile, hanno coinvolto l’intero corpo dell’Associazione. Ma non solo: i numerosi partecipanti, provenienti dalla comunità sarda ma non solo, hanno contribuito a rendere queste giornate preziose e dense.

 

24 aprile: Passo dopo passo

Nel pomeriggio del 24 aprile è partita la camminata “Passo dopo passo”, che ci ha permesso di ripercorrere i luoghi della resistenza e della memoria. Abbiamo ricordato i partigiani sardi caduti per la Liberazione di Torino: Antonio Barroccu, Vinicio Culeddu, Quirino Mascia, Salvatore Melis, Gianfranco Mura, Livio Pittau e Leonardo Sistu. Ci siamo presi cura delle loro lapidi, sparse per la città e abbiamo lasciato un fiore. Un gruppo di musicisti e musiciste arrivate dalla Sardegna ha intonato canti partigiani, coinvolgendo spesso residenti e passanti.

 

25 aprile: Mille papaveri rossi

Il 25 aprile è iniziato con la partecipazione al corteo cittadino organizzato dalla Circoscrizione 4 che ci ha portato fino al Sacrario del Martinetto per un momento di grande commozione.

 

 

La IV edizione di “Mille papaveri rossi” ha animato il pomeriggio, con cibo e musica dal vivo. Il ricco programma ha alternato esibizioni musicali e interventi sulla Liberazione. Sul palco si sono succeduti giovani artisti provenienti da tutta Italia che fatto ballare e cantare il pubblico fino a tarda sera.

Ad aprire le danze è stata Alice Gariglio, seguita da Chiara Effe, Greta Marras, Eleonora Esu e Giulia Piccoli. Gli altri performer sono stati Erbagrama, Frenesi, Jacopo Perosino, Lorenzo Santangelo, Massimo Battaglia, Nepomuceno Bolognini, Paolo Vaccaro, Puso, Ruota libera e Tappeti Lebowsky SNC. La direzione artistica è stata curata da Chiara Figus e Matteo Giaccone.

 

 

Il pranzo sociale servito in loco ha favorito la convivialità tra famiglie, soci e artisti. A rimarcare l’importanza dell’anniversario della Liberazione sono arrivati gli interventi della presidente dell’ANPI Martinetto Paola Alessandri,     del presidente della Circoscrizione IV Alberto Re e della consigliera regionale Alice Ravinale. Per concludere il Presidente dell’Associazione Gramsci ha ringraziato chi si è speso per la riuscita dell’evento, ha ricordato il partigiano Carlo Obinu e lasciato un pensiero speciale per Michela Murgia, partigiana dei giorni nostri.

 

 

Durante la giornata, grazie alla vendita dei papaveri di cartapesta fabbricati dalle mani delle nostre volontarie, sono stati raccolti 200 euro da donare all’associazione Soleterre che intende costruire un ospedale per i bambini di Gaza.

 

27 aprile: 89 anni senza Nino

Il pomeriggio del 27 ha ospitato gli appuntamenti in memoria di Antonio Gramsci, nell’89 anniversario del suo martirio.

In apertura abbiamo assistito alla presentazione del libro Memoria dell’utopia. Gramsci e noi con l’autore Angelo Villa, in collaborazione con l’associazione Limen.  La presentazione è stata mediata dagli interventi di Matteo Mereu e Lorenzo Curti, ricollocando Gramsci in un quadro più umano e personale.

 

 

A seguire, lo spettacolo Gramsci spiegato a mia figlia di e con Paolo Floris, con le musiche di Pierpaolo Vacca e Luca Cadeddu Palmas, ha emozionato il numeroso pubblico presente in sala. Grazie alle sue grandi doti teatrali, Floris ha offerto una lettura moderna e accessibile di Antonio Gramsci, con ironia e profondità allo stesso tempo.

 

 

È stata poi inaugurata nei nostri spazi la mostra Rosso indelebile, a cura di Associazione Artemixia, con elaborati e installazioni dedicate al tema della violenza di genere. La mostra è curata da Rosalba Castelli e propone anche le opere dell’artista sarda Eleonora Fiori.

 

 

In chiusura, l’apericena di beneficenza ha sostenuto Emergency, con una raccolta fondi che ha visto la partecipazione di tutti i presenti e ha fruttato una donazione di 700 euro.

 

28 aprile: Sa die de sa Sardigna

Nella pomeriggio del 28 aprile, giornata di riscatto e di orgoglio sardo, è stato proiettato il documentario Isulas de s’Isula“, seguito dal prezioso contributo del regista Lorenzo Sibiriu. Assieme a lui abbiamo discusso delle fragilità dell’arcipelago sulcitano e delle condizioni dei pescatori, alle prese con l’industrializzazione, le basi militari e l’overtourism.

 

 

A seguire, l’organettista ovoddese Pierpaolo Vacca ha dato vita a uno spettacolo nuovo e sorprendente. Le sue musiche coniugano, infatti, danze tradizionali e musica elettronica.

 

 

La serata è proseguita, grazie all’organetto di Paolo Gasola, con balli sardi. Proprio sulle note delle musiche popolari abbiamo voluto omaggiare e ricordare Francesco Mighela, storico socio e amico dell’Associazione Gramsci.

 

 

Una cena speciale è stata preparata dalle nostre socie Rita Mazzone, Ilaria Loddo, Imma Licheri e Maria Deriu: i caratteristici “pitzudos” di Ovodda.

1 maggio: Festa dei Lavoratori e pranzo sociale di Sant’Efisio

La mattina del primo maggio abbiamo partecipato in gran numero al corteo cittadino per la giornata dei lavoratori. Ci siamo inseriti, con il nostro striscione, nel coloratissimo spezzone di ARCI Torino.

 

 

Nel giorno dei festeggiamenti di Sant’Efisio, abbiamo trovato riposo e concluso la settimana con un pranzo sociale, tradizione della nostra realtà.

Questa è stata una settimana di impegno, solidarietà, vicinanza e cittadinanza attiva. Ci siamo tutti sentiti immersi nello spirito di queste giornate e delle loro ricorrenze.