Esce il volume: Giovanni Antonio Porcheddu. “Re del cemento armato”

Pubblicato il primo libro su Giovanni Antonio Porcheddu

Esce il volume Giovanni Antonio Porcheddu. “Re del cemento armato”. Il sardo che rivoluzionò l’edilizia italiana di Enrico Laerte Corona e Daniela Re un libro dedicato al protagonista che portò il calcestruzzo armato nell’Italia moderna.

È uscito per Abbà Edizioni (Cagliari, 2026) il volume Giovanni Antonio Porcheddu. “Re del cemento armato”. Il sardo che rivoluzionò l’edilizia italiana, scritto da Enrico Laerte Corona e Daniela Re. Si tratta del primo volume monografico interamente dedicato alla vita e alle opere dell’ingegnere sardo che contribuì in modo decisivo alla diffusione del calcestruzzo armato in Italia.

CHI È PORCHEDDU

Quella di Porcheddu è una storia esemplare di studio, tenacia e innovazione. Nato a Ittiri il 16 giugno 1860 in condizioni economiche difficili, rimasto presto orfano, si trasferì a Torino dove completò la propria formazione tecnica. Nel 1894, una volta laureato e aperto il suo studio professionale, divenne concessionario del sistema costruttivo “Hennebique” che avrebbe segnato una svolta nella storia dell’edilizia italiana.

A Giovanni Antonio Porcheddu si deve infatti una diffusione capillare del cemento armato in Italia: oltre 2600 progetti, dal Piemonte alla Sicilia, con realizzazioni anche fuori dai confini nazionali, tra Francia, Libia, Marocco, Grecia e Turchia. Costruì infrastrutture, edifici industriali, opere pubbliche e private, disegnando il profilo di un tecnico di altissimo livello ma anche di un imprenditore moderno, capace di mettere in piedi una rete organizzativa efficiente con una presenza stabile sul territorio nazionale.

 

IL LIBRO

Il volume, frutto di due anni di ricerca, ricostruisce questo percorso con un taglio storico-biografico e divulgativo, restituendo al pubblico una figura fondamentale per comprendere la trasformazione dell’architettura, dell’ingegneria e dell’industria italiana tra Otto e Novecento. Non a caso, Vittorio Emanuele III lo soprannominò “re del cemento armato”.

Accanto al racconto della sua vicenda personale e professionale, il libro evidenzia anche il lavoro di ricerca documentaria che ha permesso di ricostruire opere, contesti e reti tecniche legate a Porcheddu. Il volume contiene, infatti, una postfazione di Sebastiano Foti, Direttore del DISEG del Politecnico di Torino, e di Enrica Maria Bodrato, Responsabile della gestione del Patrimonio Storico del Politecnico di Torino, che sottolineano il rilievo scientifico e culturale dell fondo archivistico Porcheddu, conservato proprio al DISEG.

PRESENTAZIONI

La prima presentazione pubblica del libro è in programma sabato 14 marzo alle ore 18.00 a Torino, presso la sede dell’Associazione dei Sardi in Torino “Antonio Gramsci”, in Corso Umbria 28. Si tratta di un appuntamento particolarmente significativo, perché l’associazione ha contribuito a vario titolo alla ricerca e alla pubblicazione del volume. L’incontro sarà introdotto dalla vicepresidente Stefania Mighela e vedrà gli autori dialogare con Matteo Mereu.

Dopo questo primo appuntamento torinese, il volume sarà presentato il 17 marzo presso la Biblioteca civica Centrale di Torino. Nell’occasione verrà spiegato il ruolo cruciale del portale Museo Torino nella ricerca e, più in generale, nella divulgazione del patrimonio architettonico della città.

Il tema dell’archivio sarà approfondito nell’incontro torinese del 24 marzo, organizzato dal Direttore del DISEG del Politecnico di Torino, Sebastiano Foti, dal presidente dell’Ordine degli ingegneri di Torino, Giuseppe Ferro, e dalla Responsabile del Patrimonio Storico del Politecnico, Enrica Bodrato. Accanto alla presentazione del volume da parte degli autori, interverranno docenti, ricercatori e tecnici che mostreranno il ruolo cruciale dell’Archivio Porcheddu sia per la ricerca storica che per il monitoraggio del costruito

A queste date si aggiungeranno tre presentazioni in Sardegna, in programma dall’8 al 10 aprile, rispettivamente a Ittiri, Alghero e Norbello, in un ideale ritorno del libro nei luoghi che più direttamente si legano alle origini biografiche e culturali di Porcheddu.

La ricerca sarà inoltre al centro di un evento al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma tra il 15 e il 18 maggio. In quelle giornate l’Associazione dei Sardi in Torino “Antonio Gramsci” organizzerà anche tour cittadini gratuiti dedicati alle architetture di Porcheddu, guidati da Daniela Re, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza della sua figura e del suo lascito nella storia urbana torinese.

TERZI STATI GENERALI DEL PATRIMONIO INDUSTRIALE

Lo studio ha già ricevuto attenzione anche in ambito specialistico: nel mese di febbraio è stato presentato ai Terzi Stati Generali del Patrimonio Industriale, presso il Politecnico di Bari, e restituito in un paper inserito negli atti del convegno, entrando così in un confronto nazionale sul valore storico, tecnico e culturale del patrimonio industriale.

GLI AUTORI

Daniela Re, architetta libera professionista e guida turistica, si occupa di ricerca sullo sviluppo urbano di Torino e del Piemonte tra XIX e XX secolo e collabora con numerose organizzazioni nazionali e internazionali nella progettazione di itinerari sullo sviluppo industriale e urbano. Enrico Laerte Corona, nato a Ghilarza nel 1985 e laureato in ingegneria civile, si occupa di calcolo strutturale e divulgazione tecnico-scientifica; dal 2025 è presidente dell’Associazione dei Sardi in Torino “A. Gramsci”.

Il libro è acquistabile sul sito dell’editore e su SarIBS.it

Sul sito dell’arch. Daniela Re è presente una sezione dedicata a Giovanni Antonio Porcheddu: www.danielare.it/ingegnere-porcheddu/