Let Cuba Breathe: tutti gli occhi su Cuba

Venerdì 27 febbraio abbiamo avuto il piacere di dar voce alla campagna  Let Cuba Breathe.

Come e perché nasce Let Cuba Breathe?

Quest’iniziativa, promossa da AICEC (Agenzia per lo Scambio Economico e Culturale con Cuba), nasce in risposta all’asfissiante embargo statunitense e ha l’obiettivo di raccontare le conseguenze catastrofiche di queste politiche punitive.

Sul sito e sui quattro profili social le storie dei cubani vengono raccontate in otto lingue, per mantenere l’attenzione alta e mobilitare quante più persone possibile.

La carenza di risorse primarie

Durante la serata, i due volontari Martina e Nicola hanno raccontato come le vite del Paese siano appese ad un filo a causa dell’assenza di petrolio. Le necessità primarie, in particolar modo dei soggetti più vulnerabili, non possono essere colmate. La quantità di cibo, farmaci e altre risorse non soddisfano la richiesta della popolazione, le strutture ospedaliere subiscono tagli improvvisi alla corrente.

Alice Ravinale (consigliera regionale AVS), è intervenuta ponendo un accento su come la politica dovrebbe impegnarsi sulle vie diplomatiche, per impedire che avvengano situazioni analoghe.

A seguire, Mauro Berruto (deputato PD) racconta come la sua esperienza sportiva lo abbia condotto ad avere contatti con il popolo cubano, che descrive come estremamente solidale, nonostante le grandi difficoltà.

Negli anni del COVID, infatti, svariati medici cubani hanno prestato le loro competenze e il loro aiuto al popolo italiano.

Come possiamo aiutare?

Il 17 marzo partirà un aereo Neos diretto a Cuba, carico di medicinali essenziali. Puoi donare anche tu dei medicinali, portandoli presso la nostra sede (Corso Umbria 28/B) dal lunedì al venerdì, dalle 09:00 alle 19:00. Si accettano solo medicinali presenti nella lista fornita direttamente dal Ministero della Salute Pubblica cubano, che puoi consultare cliccando qui.

I medicinali devono avere almeno 1 mese di validità residua al momento della consegna e le confezioni devono essere integre e non danneggiate.

È il momento di dimostrarci riconoscenti, uniti e solidali.

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