Consapevolezza: una rassegna per riflettere

Una Rassegna coinvolgente che ha impegnato l’Associazione Gramsci e la comunità in quattro giornate ricche di sfide e riflessioni. Consapevolezza vuole essere una rassegna volta a guardarsi dentro, analizzare i comportamenti che diamo per scontati e rivedere le convinzioni sui nostri ruoli all’interno della società. L’obiettivo del Gruppo Ipazia, Coordinamento delle Politiche di Genere, è quello di offrire uno spazio dove le persone sono invitate a mettere in pratica esercizi di autoanalisi e decostruzione per mettere in discussione e liberarsi dagli stereotipi di genere. Organizzare queste giornate ci permette di conoscere e far conoscere le realtà sul nostro territorio (e non) che si occupano di violenza e tematiche di genere.

 

21 novembre, Aspettando Consapevolezza

Venerdì 21 novembre l’Associazione Gramsci ha incontrato Femme Lève-toi, in una cena di beneficenza con piatti tipici della tradizione congolese. Femme Lève-toi  è un’associazione della Repubblica democratica del Congo fondata da Aimée Ngoma. La sua associazione nasce con l’obiettivo di aiutare un gruppo di donne che abitano il comune del Maluku, una zona prevalentemente agricola. Queste donne sostentano le proprie famiglie coltivando e vendendo i propri raccolti, e Femme Lève-toi sostiene a distanza circa ottanta bambini.

 

28 novembre, Inaugurazione e Runda Istravanada

La rassegna ha preso definitivamente avvio venerdì 28 novembre. Per il secondo anno della rassegna abbiamo avuto il piacere di ospitare Istravanad@s, un collettivo transfemminista intersezionale di Nuoro nato il 10 agosto 2023, data in cui abbiamo perso Michela Murgia. “Quel giorno ci siamo guardate e abbiamo detto che non saremmo state mai più zitte. Siamo un collettivo transfemminista intersezionale e pensiamo che ogni lotta abbia pari dignità”.

 

La Runda, ovvero l’assemblea circolare curata da Chiara Chierroni, Julian Dore, Gabriella (Gibi) Mureddu, ha avuto come fulcro la mascolinità tossica: tema intricato e complesso, ma necessario. Ogni voce ha avuto il suo tempo e il suo spazio, ascoltando e rispettando le singolarità di ogni partecipante. Il filo del discorso si è districato fra temi come la messa in discussione dei “valori” maschili, la militarizzazione, l’importanza di un’educazione relazionale paritaria, il colonialismo, le gerarchie all’interno delle Istituzioni. Si è parlato tanto di educazione come mezzo privilegiato per far collare falsi miti, la difficoltà che le nuove generazioni hanno nel trovare dei punti di riferimento che li aiutino a comprendersi, ma anche la difficoltà riscontrata da educatrici e educatori nel trovare una modalità di parlare di questi temi alle generazioni più giovani.

 

Il coinvolgimento è stato alto, sintomo di un’esigenza collettiva di trattare il tema, al punto da riprendere la discussione anche dopo l’aperitivo inaugurale.

 

 

 

29 novembre, Vivilibrôn con arte e parole

Durante il Vivilibrôn, appuntamento mensile curato da Les Petites Madeleines, che porta nel quartiere la sostenibilità e la letteratura, abbiamo avuto il piacere di ascoltare le letture di Chiara Porcu, accompagnate dalle musiche di Gino Doroni. “Marie – vite di donne oltre la fine” è una raccolta di testimonianze, tratte dai notiziari e dai ricordi di chi ha conosciuto queste donne. Le loro parole hanno guidato la la comunità in un percorso di memoria e riflessione, dove ogni vicenda si intreccia con quella di altre donne che non possono più parlare. La raccolta denuncia le forme più oscure della violenza di genere e racconta il coraggio e la resilienza di queste donne.

 

A seguire, il laboratorio artistico “il doppio sguardo” a cura di Federica Arra, che ha proposto un’esplorazione artistica del concetto di identità come realtà dinamica e non riducibile a un unico sguardo. Sfruttando la tecnica delle Tabulae Scalate, i partecipanti sono stati guidati a creare un’opera che, a seconda dell’angolo di osservazione, rivela due immagini distinte. Attraverso celebri dipinti, figure storiche ma anche influencer e sportivi dei nostri giorni, è stato possibile esplorare il tema del doppio e dell’identità.

 

A chiusura della giornata è stata organizzata una cena di beneficenza in occasione della Giornata Internazionale di Solidarietà con il Popolo Palestinese. Il ricavato è stato devoluto al Progetto Rifqa, una ODV (organizzazione di volontariato) che opera a Gaza e si impegna a soddisfare i bisogni essenziali per la sopravvivenza tra cui: cibo e acqua sicura, assistenza sanitaria, kit per l’igiene, laboratori di supporto psicologico, tenda didattica e collaborazioni con ospedali.

 

 

30 novembre, Intervento psicodrammatico sulla violenza di genere

Nella giornata di chiusura, circa venti persone si sono riunite in un percorso di introspezione, guidato sapientemente da Marta Murtas, psicoterapeuta e psicodrammatista, e Chiara Garino, formatrice e psicodrammatista.

 

Attraverso la tecnica dello psicodramma Moreniano il gruppo ha riflettuto su consenso, pregiudizi e sui costrutti culturali che alimentano le dinamiche patriarcali. Tramite le tecniche di inversione di ruolo e doppio e specchio, i partecipanti hanno attivamente sperimentato posizioni distanti dalla propria, interpretandole e mettendole in atto. L’atmosfera accogliente ha favorito l’apertura emotiva dei partecipanti, portando fuori i loro timori, pensieri e bisogni.

 

Nel corso delle giornate molte figure istituzionali hanno accolto il nostro invito portando i loro interventi puntuali: Alberto Re – Presidente della Circoscrizione 4, Gianvito Pontrandolfo – Consigliere della Circoscrizione 4, Claudio Cerrato – Consigliere Comunale, Laura Pompeo – Consigliera Regionale del Piemonte, Pietro Tuttolomondo – Consigliere Comunale.

 

Come sempre, è stata fondamentale la presenza di tuttə volontarə, civilistə e tirocinanti dell’Associazione Gramsci, che hanno dato un contributo fondamentale per la riuscita delle giornate, talvolta mettendosi in gioco partecipando agli eventi proposti.

 

Questa seconda edizione della Rassegna Consapevolezza è stata realizzata grazie all’impegno e al sostegno dei partner dell’Associazione Gramsci e Gruppo Ipazia: Circoscrizione 4, Les Petites Madeleines e la comunità di Ecos (in partnership con CoAbitare Impresa Sociale, Eco dalle Città, Associazione Sardi in Torino “A. Gramsci”, Legambiente GreenTO Torino), Regione Sardegna assessorato al lavoro, Fasi, Eurotarget, Babelica.

 

Grafiche di Consapevolezza 2025 e nuovo logo di Gruppo Ipazia a cura di Sergio Berbotto.

 

 

Seguiteci su instagram per avere tutti gli aggiornamenti di Gruppo Ipazia