Eventi e Attività

7-8 marzo2021 – JUST THE WOMAN I AM – Ottava edizione.
L’Associazione Sardi Gramsci c’è.

Anche quest’anno L’Associazione dei sardi in Torino “A.Gramsci” aderisce all’evento JUST THE WOMAN I AM la corsa organizzata dal CUS Torino in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino, per finanziare la ricerca universitaria sul cancro e promuovere la parità di genere, lo sport, la cultura del benessere, dell’inclusione, della prevenzione e sostiene la ricerca universitaria. L’evento di quest’anno, alla sua ottava edizione, torna in versione speciale, tutta virtuale, “Virtual edition” appunto, domenica 7 marzo 2021 e si concluderà domenica 14 marzo. Il gruppo iscritto all’evento si è ritrovato davanti alla sede sociale di in via Musinè da dove è partito un tour solitario e distanziato del quadrilatero Campidoglio. L’edizione “Virtual” 2021 è una festa per tutti: donne e uomini, sportivi e non, runner e non, bambini e adulti, italiani e stranieri. La Virtual Just the Woman I Am è un’occasione per vivere un’esperienza di sport divertente e unica nel suo genere ma anche e soprattutto per sostenere concretamente la ricerca universitaria, la prevenzione e i corretti stili di vita.


5 febbraio 2021 – 8^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare

Continua l’azione solidale dell’Associazione dei sardi di Torino “A.Gramsci”. Oggi è l’8^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, un appuntamento consolidato per l’agenda dello sviluppo sostenibile e, nei mesi ancora convulsi della pandemia, una data importante per guardare alla prevenzione e riduzione degli sprechi come elemento chiave per presidiare la salute dell’uomo e dell’ambiente. L’Associazione sardi Gramsci di Torino dal mese di settembre raccoglie frutta e verdura nel vicino mercato di Corso Svizzera e la distribuisce gratuitamente insieme a quella che la Carovana Salvacibo ci consegna dal Mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Torino. Un progetto – nato da un’idea dell’Associazione Eco dalle città – che vede coinvolte con noi “Sardi Gramsci” numerose associazioni di volontariato del Quartiere San Donato – Campidoglio, con il sostegno del Comune di Torino e Diaconia Valdese. Nella fila, sempre più grossa, ci sono anche studenti universitari sardi fuori sede, ogni settimana distribuiamo davanti alla nostra sede in via Musinè, frutta e verdura a 120 famiglie. La comunità sarda di Torino, che ha elaborato la propria storia migrante, ha antenne sensibili ai bisogni del prossimo. “Fratelli tutti” ha detto il papa, noi passiamo dalle parole ai fatti da 7 mesi a questa parte per 3 giorni la settimana.

Enzo  Cugusi


27 gennaio 2021 – Giorno Memoria: Gesuino e i fantasmi della prigionia. A Torino 96enne depone fiori su pietra d’inciampo avvocato Vacca di Maria Grazia Marilotti

“Questi fiori sono in memoria di Giovanni Antonio Vacca e di tutti coloro che non sono tornati. Loro non ci sono più, io sono sopravvissuto per miracolo all’inferno dei lager nazisti per poter raccontare quella immane tragedia.

Per dar voce ai tanti morti nelle camere a gas, o di stenti, fame, freddo, violenze”. La voce è rotta dall’emozione mentre Gesuino Paba, 96 anni di Aritzo, depone il mazzo di primule sulla Pietra d’inciampo, la piccola targa in ottone, a Torino in ricordo dell’avvocato antifascista di Ovodda, deportato come prigioniero politico e assassinato a Buchenwald. Lo stesso lager da cui Paba è riuscito a tornare.

“Ero davanti alla porta della camera a gas, rassegnato a morire, quando mi son sentito tirare per un braccio fuori dalla fila, unico di tutto il gruppo. E’ stato un miracolo a riportarmi a casa, le incessanti preghiere di mia madre alla Madonna di Cossatzu, a Aritzo”, racconta all’ANSA. La commovente cerimonia si è svolta questa mattina a Torino davanti alla casa dell’avvocato sardo.

La pietra di inciampo è stata “adottata” dall'”Associazione dei Sardi in Torino Antonio Gramsci” guidata da Enzo Cugusi, che ha organizzato l’iniziativa in occasione della Giornata della Memoria. Un rito intimo, che in tempo di pandemia acquista un ancor più forte valore simbolico. “Ho sentito tutto il dolore, pensando a tutti quelli che non sono rientrati da quell’ inferno di crudeltà e orrore – ricorda Gesuino Paba – dove giorno dopo giorno si moriva di stenti, fame, freddo, fatica, bastonate. Ero costretto a frugare nelle tasche dei cadaveri per racimolare una buccia di patata o un pezzo di carota rancido. Avevo 18 anni. Eravamo ragazzi pieni di speranze, un anno prima mi ero arruolato volontario nei carabinieri. Dopo l’armistizio, sopravvissuto alla guerra, tornato a Roma sono stato catturato nella caserma d’appartenenza, a seguito dei rastrellamenti tedeschi”.

È l’inizio dell’inferno nei lager nazisti: Meppen, Bielefeld, Paderbom, Dortmund, Buchenwald. Per 50 anni Gesuino ha taciuto dell’orrore vissuto. “Mi faceva troppo male, volevo solo dimenticare”. Ma quel dolore ha continuato a tormentarlo la notte nei suoi incubi. “Da piccola lo sentivo gridare, aveva paura, non capivo bene, capivo solo che soffriva – racconta la figlia Patrizia – solo quando ho letto il suo libro ho scoperto la verità su mio padre”. Nel 2013 Gesuino ha deciso di dar forma ai suoi fantasmi e mettere nero su bianco i suoi ricordi in un intenso e toccante diario di memorie, “Prigioniero 83964, Settecento giorni di prigionia dalla Sardegna al lager di Buchenwald”, il ricavato della vendita continua a sostenere la missione di Jangany in Madagascar. “Ho voluto fortemente lasciare questa mia testimonianza come monito per coloro che ancora intendono far valere le proprie ragioni con la forza e affinché questa tragedia non abbia mai più a ripetersi. Per ribadire il no alle guerre, per un mondo di pace”.

E proprio oggi la Prefettura di Nuoro consegnerà la medaglia d’onore alla memoria di Giovanni Antonio Vacca in una cerimonia alla presenza della sindaca di Ovodda Maria Cristina Sedda e una rappresentanza dei familiari.


27 gennaio 2021 – Giornata della Memoria in Barbagia – Gavoi e Ollolai commemorano le vittime dell’Olocausto

Mercoledì 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, i comuni di Gavoi e Ollolai, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Gavoi, l’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti), l’ISTASAC (Istituto per la Storia dell’Antifascismo e dell’Età contemporanea nella Sardegna centrale), l’Associazione Culturale Malik e l’Associazione dei Sardi Gramsci di Torino, commemoreranno le vittime dell’olocausto con un dibattito che coinvolgerà gli studenti della scuola secondaria di 1° grado di Gavoi e Ollolai e la prof.ssa Marina Moncelsi dell’Istasac. L’incontro sarà diffuso anche in diretta streaming nelle pagine Facebook dell’Associazione Malik e dei due comuni e sarà preceduto dalla proiezione, nelle due scuole, del film “La signora dello zoo di Varsavia” (The Zookeeper’s Wife), diretto da Niki Caro.
Lunedì 25 gennaio, inoltre, sarà inaugurata, presso la Caserma Betza di Gavoi, la mostra “Lo sterminio in Europa”, con l’esposizione di 40 pannelli preparati dall’ANED negli anni Settanta e periodicamente aggiornati e arricchiti. La mostra aiuterà a ripercorrere gli avvenimenti storici e le condizioni culturali ed ideologiche intercorse tra la fine della Grande Guerra e l’avvento del Secondo Conflitto Mondiale, che portarono alla deportazione ed allo sterminio di milioni di uomini e donne tra ebrei, oppositori politici, omossessuali e popolo rom. Il lavoro dell’ANED intende offrire a tutti uno strumento di conoscenza e comprensione di quello che è stato e che rimane un genocidio senza precedenti, sebbene non l’unico nella storia. La mostra sarà visitabile, con la stretta osservanza della normativa anti Covid-19, sino al 28 gennaio dalle ore 16.30 alle ore 18.30


VISIONI SARDE PORTA IN Turchia IL GIOVANE CINEMA SARDO. Iniziativa dell’Associazione sardi Gramsci di Torino

“Visioni Sarde” taglia un altro traguardo significativo. Otto cortometraggi del giovane cinema sardo, nonostante la situazione di emergenza sanitaria, faranno il loro ingresso in Turchia tramite l’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul. I film verranno proiettati sul canale You Tube  dell’Istituto, in lingua originale con sottotitoli in turco, giovedì 21gennaio.  Sul canale dell’Istituto italiano di cultura la proiezione dei cortometraggi sarà preceduta dalla presentazione del promo ‘Sardegna, sicuri di sognare’, che mostrerà i molti aspetti della cultura isolana e permetterà di conoscere le bellezze sarde. Lo spot realizzato dalla Fondazione Film Commission della Regione Autonoma della Sardegna, evoca infatti l’immagine di una Sardegna da sogno. Una meta di viaggio ideale e sicura per la qualità della vita, la maestosità dei paesaggi, la ricchezza dei simboli storici e identitari, la semplicità dei rapporti umani.Il cinema, da sempre importante veicolo di dialogo e di promozione culturale, offrirà un’occasione unica per far conoscere la Sardegna, il suo territorio e le sue eccellenze.

Per i giovani registi di “Visioni Sarde” la prima tappa turca costituisce una vetrina molto importante per farsi conoscere e un’occasione per introdurre al pubblico turco un fetta del cinema sardo emergente. L’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul ha offerto una piattaforma ideale per dare visibilità alle loro opere e farle entrare nel cuore della Turchia.

“La rassegna è nata nel 2014 – ha scritto l’Istituto sull’evento – con l’obiettivo di valorizzare il cinema e i giovani sardi in Italia e all’estero e punta a diffondere le opere in vari continenti.“Visioni Sarde” propone quest’anno una serie di cortometraggi che affrontano, con un tocco insieme nostalgico e progressista, divertito e disincantato, i temi della storia e cultura locale, della fuga e dello smarrimento (di sé e degli altri), nonché dell’analisi introspettiva dell’animo umano. Il tutto incastonato sullo sfondo di una Sardegna allo stesso tempo attuale e selvaggia”.

Gli 8 film della rassegna saranno proiettati  in seguito presso le sedi dell’Istituto Italiano di Cultura di Ankara e Smirne
Saranno in onda:
VALERIO di Gianni Cesaraccio, 15’ Valerio vive di espedienti e sotterfugi, infischiandosene del figlio e della famiglia. Quando scopre che è il compleanno della nipote, farle un bel regalo sembra diventare la sua unica aspirazione.
L’ABBRACCIO di Simone Paderi, 5’ Marina ripercorre la propria esperienza lavorativa: seduta su un divano, non senza difficoltà, cerca di ricordare il passato. Ma il racconto sfocia in un’emozione troppo forte per essere trattenuta.
FRAGMENTA di Angelica Demurtas, 3’ Realizzato mediante l’utilizzo di filmati d’archivio e ispirato alle vicende biografiche dell’autrice, è la storia dell’esistenza di una bambina, donna e madre narrata attraverso il ricordo e la rielaborazione personale dei racconti e delle vicende di una famiglia.
DESTINO di Bonifacio Angius, 20’ Una giornata in cui l’angoscia e la paura daranno le conferme che un uomo senza qualità stava cercando da tempo.
LASCIAMI ANDARE di Roberto Carta, 16’ Venanzio spera di imparare dal latitante Antonello a diventare un bandito temuto e rispetta


31 dicembre 2020 -Mazzamurru e pecorino per un Capodanno solidale Cena di San Silvestro in una comunità di accoglienza in Piemonte
Matteo Cambuli chef cena solidale

Un Capodanno piemontese con i prodotti della Sardegna e nel segno della solidarietà. L’idea di proporre per la comunità di accoglienza gestita dalla cooperativa ‘Strana Idea’ di Torino una cena di fine anno con specialità in arrivo dall’Isola è di Matteo Cambuli, chef dell’Associazione Gramsci, in collaborazione con “Eco dalle città”.Sarà una cena vegetariana.Tra le portate ci saranno il “Mazzamurru di carasau con crema di zucchine, broccoli, olive e pecorino”, “ratatouille al forno con patata americana, melanzane, zucchine e origano di Ardauli”. “Prediligo un metodo di cottura che preserva i sapori, i colori e le sostanze nutritive – spiega Cambuli – la mia cucina è caratterizzata dall’utilizzo di tante spezie, erbe aromatiche, tecniche culinarie tradizionali e moderne”.

Le materie prime utilizzate arrivano dal tradizionale mercato rionale di corso Svizzera e dal Consorzio Agroalimentare e verranno integrate coi prodotti sardi offerti dal Gas (Gruppo d’Acquisto Solidale) Kent’annos: pane carasau, formaggi, riso e olio provenienti da filiera corta e da produzioni rispettose dei lavoratori e dell’ambiente.
“L’iniziativa si colloca sull’onda dei progetti solidali che l’Associazione Gramsci porta avanti per sostenere le persone in condizione svantaggiosa e vulnerabile”, spiega il presidente Enzo Cugusi. Fondata nel 1968, l’associazione si occupa della promozione dei diritti dei sardi in Piemonte e non solo. “Promuoviamo la Sardegna a 360 gradi, saperi e sapori dell’isola, la solidarietà verso il prossimo che ha bisogno è l’urgenza attuale. Noi che abbiamo elaborato la nostra storia di migranti e la storia del bisogno, siamo, più di altri, sensibili alle richieste di aiuto”, conclude Cugusi.


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